Tappa dopo tappa
By Matteo
Published 31st March, 2010
Da Sua Altezza in poi, la comunicazione di Soratte Outlet Shopping è stata tutta in discesa. Non nel tono, ovviamente, e neanche nel contenuto. Piuttosto, nella semplicità dell’ideazione del concept, capace di seguire a ruota il posizionamento su cui si era scelto di puntare. Dritto, fino al traguardo. E così, ecco una campagna che trasforma in forza le debolezze (come il maestro Bernbach ci ha insegnato, con la sua teoria del two-sided advertising). Tutte, evocate in un solo aggettivo che, nel contesto, non può che assumere una valenza positiva. Lontano dal traffico della città, dalle file alle casse, dalla caccia al parcheggio, c’è un posto in cui lo shopping si trasforma in un’idea. La stessa che ci ha guidato fin qui.
Related posts:
- 14/12. Una data da tenere d’occhio
- Una campagna di tutto rispetto
- La mia casa è senza specchi
- Fine settimana fondente
- La favola dei saldi






di questo tipo di campagna, mi colpisce sempre il livello di understatement. il basso profilo (e il coraggio) di chi sa (come il nostro cliente) di non essere (ancora) in cima, di chi è consapevole (come il nostro cliente) di averne tutte le possibilità, non appena le circostanze lo permetteranno.
dal basso, si osservano tutti i livelli della realtà. dal basso, si dà respiro all’ambizione. dal basso, si può solo salire.
di questa campagna in particolare, mi piace che per la prima volta siamo riusciti ad inserire come parziale ancoraggio visivo elementi della struttura stessa dell’outlet. anche questo, è lontananza. tenendo conto che, generalmente, i competitor vivono di format architettonici e format architettonici riproducono a Valmontone piuttosto che Fidenza, a Castelromano piuttosto che a Marcianise. essendo Soratte Outlet un unicum, ci è parso valido (anche) così esaltarne identità e distintività