Strategia condivisa
In questi giorni stiamo tirando le somme dell’attività di marketing e comunicazione svolta per Uomini che odiano le donne. Una settimana fa Lisbeth ha lasciato il nostro ufficio per dedicarsi pienamente al cinema, tutti qui dentro sapevamo che le sue dimissioni non sarebbero state accolte benevolmente da Alfredo. Lisbeth, infatti, era tagliata per il web marketing. Non siamo soli a pensarlo. Ieri, sfogliando Nòva24, inserto di ricerca, innnovazione, creatività de il Sole 24 Ore, trovo un articolo intitolato Social Cracker, interamente ispirato al personaggio di Lisbeth Salander. Lisbeth è l’icona del cercatore di notizie del web 2.0, sintetizza l’occhiello dell’articolo, e ancora, nel corpo del testo leggiamo: Lisbeth Salander è abile a muoversi tra i social network sfruttandone le enormi e nascoste potenzialità. È la nostra Lisbeth. Il personaggio su cui abbiamo incentrato tutta la strategia di promozione del film. Un profilo, quello di una strepitosa hacker, diventato il centro di un network tra i network: Linkedin, Facebook, il suo blog personale. Un solo nome con dietro un intero reparto di web marketing. Arrivo in fondo all’articolo, a firmare è Guido Arata. Piccola ricerca, come Lisbeth mi ha insegnato in questi mesi. Guido Arata è Delfins, Lisbeth Salander/Estrogeni Web Marketing lo aveva già followato su Twitter. CVD.







One Response to Strategia condivisa
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[...] allora hacker diviene colui che sa trovare dati sensibili, proprio come Lisbeth Salander, l’intrigante protagonista della trilogia Millenium: è abile a muoversi tra i social network [...]
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