Perché?
In famiglia, siamo sostenitori (seppur dormiente, io) di Medici Senza Frontiere e clienti di Carpisa e Yamamay.
Professionalmente, abbiamo lavorato a più riprese con Medici Senza Frontiere (giusto venerdì, tra l’altro, abbiamo tra di noi apprezzato e condiviso l’ultima iniziativa di web engagement) e da sempre guardiamo con ammirazione il percorso di grande crescita di Carpisa e Yamamay.
Precisato ciò. Non mi piace la campagna che celebra i dieci anni dei due brand napoletani, associata al sostegno della quarantennale associazione francese.
Non mi piace che l’impegno della ong viva sotto l’egida di un posizionamento tanto glamour quanto superficiale – Giovani e vincenti (cosa c’è di vincente per una ong? quando è vincente una ong? quando prende il Nobel? e dei volontari non giovani, cosa ne facciamo? magari, sono vincenti anche loro…); non mi piace che un’azienda per tanti versi innovativa (considerato il contesto d’origine, lo scenario, l’attenzione alla comunicazione, mai banale e sempre raffinata) decida di non investire coraggiosamente su una ong altrettanto innovativa (se non nuova: non c’è una realtà che compia dieci anni di attività nel 2011?); non mi piace che alla base non ci sia (o, se c’è, non emerga) un progetto sociale coerente ai due partner.
Non mi piace perché non trovo il perché. Sarebbe poco o nulla, se non fosse che in questi casi, senza il perché, rischia di smarrirsi anche il per chi.







Flashback è un laboratorio fotografico di imminente apertura, a due passi da San Pietro, dedicato ai turisti della capitale. Per loro abbiamo curato l'immagine coordinata: naming, logotipo, tutti materiali di supporto, fino all'allestimento degli esterni. È da poco online anche il sito web, pensato come una timeline lungo la quale far viaggiare a ritroso il proprio ricordo fotografico.
Abbiamo contribuito a Flashback per:
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Per saperne di più:
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