Buone notizie. Giada è ancora viva
26 novembre. Ore 9.00. Auditorium della Biblioteca Nazionale Centrale. Appuntamento con il Premio Amico della Famiglia 2008. Esattamente un anno fa, Giada e io seguivamo la campagna di lancio per il bando. Stamattina saremmo dovuti essere lì, entrambi, per conoscere i vincitori e presentare il nuovo visual messo a punto – insieme a Richard – per l’edizione 2009. Ma Giada non c’era. Con una telefonata dall’oltretomba, alle 8, mentre mi preparavo ad uscire di casa, mi avverte che ha la febbre, che ha mal di gola, che sta prendendo gli antibiotici e che non sa se sopravviverà alle prossime ore. Amen. Solo soletto vado a Castro Pretorio, trovo il luogo dell’appuntamento senza perdermi e prendo posizione. Se Giada fosse stata lì, avrebbe cantato l’inno di Mameli insieme a me e a un altro centinaio di persone per dare il via alla cerimonia. Ma solo le prime due strofe, perché – come ha detto la Saluzzi in veste di presentatrice – le ultime non le conosce nessuno (…).
Per il resto, tutto liscio. Tanti ospiti e relatori. Tanti gli enti e le associazioni premiate. Tanti gli applausi. E tanta soddisfazione quando Paola Saluzzi – sempre lei – guardando la nostra cicogna ha commentato: “Proprio bella quest’idea! Chissà chi l’avrà pensata…”. Ma, a prendersi la sua parte di merito, Giada non c’era.








Complimenti per l’inno nazionale!