Nuove Poetiche Social

In Social Media

Ormai da tempo si parla di crisi della poesia, visto il sempre minor numero di lettori di opere di questo genere letterario e, di conseguenza, di editori disposti a pubblicarle.
Qualche mese fa, per esempio, Nicola Crocetti, editore dell’omonima casa specializzata in libri di poesia, in un’intervista per ADN Kronos ha descritto le difficoltà che attraversa il settore e ha messo in evidenza i limiti della distribuzione e la scarsa promozione nel nostro Paese.

La poesia è quindi destinata a rimanere un prodotto rivolto a una nicchia sempre più ristretta? E il web e i social network che influenza possono avere sul futuro della poesia?

Qualche tempo fa il New York Times ha pubblicato un articolo dedicato ad alcuni casi molto fortunati di poeti che hanno raggiunto il successo (anche in termini commerciali) grazie ai social network.

Definiti Instapoeti, questi artisti sono diventati famosi pubblicando le loro poesie in particolare su Instagram e Tumblr: i loro account hanno acquisito via via un crescente consenso in termini di engagement e numero di follower, che si è tradotto in un discreto successo di vendita delle loro pubblicazioni.
È il caso per esempio di Tyler Knott Gregson, poeta e scrittore americano citato proprio nell’articolo del New York Times, che negli ultimi sette anni ha raggiunto oltre 265mila seguaci sul suo profilo Instagram, attraverso il quale condivide due poesie ogni giorno.

Typewriter Series #1468 by Tyler Knott Gregson ___ Chasers of the Light & All The Words Are Yours are Out Now! #tylerknott

Una foto pubblicata da Tyler Knott Gregson (@tylerknott) in data:


La sua capacità di comunicare con i follower su Instagram e la sua continuità nella gestione del profilo gli hanno permesso di ottenere, oltre agli ottimi risultati in termini di follower, anche un enorme successo di vendita: Chasers of the Light, la sua prima raccolta di poesie pubblicata nel 2014, ha venduto più di 120.000 copie cartacee. Il suo secondo libro, dal titolo All the Words Are Yours, è stato invece pubblicato lo scorso ottobre e in pochissimo tempo ha raggiunto il terzo posto della classifica Nielsen dei libri di poesia più venduti negli Stati Uniti.

E non è l’unico caso a quanto pare: tra i testi di poesia più venduti negli USA troviamo quelli di altri nomi popolari sui social, come l'autrice e fashion designer Lang Leav, che dal 2012 condivide le sue poesie su Tumblr e ha già raggiunto più di un milione i follower.

New piece, hope you like it! xo Lang ………….My NEW book Memories is now available via Amazon, BN.com + The Book Depository and bookstores worldwide.

Questi e altri casi fortunati, quindi, dimostrano che i social network possono avere un ruolo importante nella promozione di opere letterarie e in particolare di poesia.

Ne ha parlato qualche tempo fa anche Ferruccio De Bortoli in occasione di BookCity, l’appuntamento milanese legato al mondo della cultura e dell’editoria.
“I social – ha affermato l’ex direttore del Corriere - sono straordinari da questo punto di vista, perché se lei guarda tutti gli aforismi che derivano dai libri e quanti riferimenti si fanno ai libri nelle discussioni spesse volte sterili dei social, sinceramente io rimango stupito favorevolmente. Tutto questo si regge anche sul passaparola: se fatto intelligentemente, anche sui social rappresenta una forma di promozione estremamente efficace. Io mi auguro si riesca anche ad invogliare a leggere nella dittatura straordinaria delle 140 battute.”

C’è da sperare in un futuro di maggiore successo della poesia proprio grazie ai social?

Visto il crescente rilievo sui social di autori e community dedicate alla poesia anche in Italia possiamo immaginare (e sperare) di sì.
A testimoniarlo c’è anche la grande risonanza che hanno sui social alcune iniziative ed eventi speciali, come la Giornata mondiale della poesia, che si è celebrata lo scorso 21 marzo con il coinvolgimento di migliaia di utenti, in particolare su Twitter.

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