Wide Experience Brand

In Big Data Analytics, Keywords, Marketing non convenzionale, Sentiment Analysis, Voice Over, Web Analytics
La letteratura e la dialettica intorno al web si sono concentrate per anni, dapprima, sull’importanza del contenitore (piattaforma, struttura, design), quindi sulla centralità del contenuto, spesso trascurando quanto la relazione tra l’uno e altro incida sulla fruizione da parte degli utenti. Quella che, tecnicamente, siamo soliti definire user experience. C’è un terzo pilastro che, secondo noi, assume centralità nelle strategie di marketing, intese in senso lato (prodotto, vendita, customer service, studio dei competitor, innovazione) ed è il feedback naturale, non indotto, che l’utente/cliente rilascia sotto forma di post, commento, interazione espressa in qualsiasi forma scritta e in qualsiasi luogo della rete. Da questo assunto, sperimentato attraverso una piattaforma proprietaria in anni di consulenza per aziende di settori di largo consumo quali banche o cinema o tv o alimentari, Estrogeni ha creato un ciclo integrato di raccolta, lettura, interpretazione, classificazione di dati e rilascio di output tesi a fornire linee guida strategiche e indirizzi tattici nel campo dell’investimento media, denominato Atomi (Analytics Tools Of Marketing Intelligence). La scelta del naming non è dunque casuale, in quanto il tipo di approccio e modelli usati sono già in voga nel campo delle nanotecnologie per la manipolazione della materia a livello atomico e molecolare. Tali modelli, top-down e bottom-up, sono strategie sinergiche e complementari di elaborazione dell'informazione e gestione delle conoscenze, a cui si fa ricorso per analizzare situazioni problematiche e strutture complesse e costruire ipotesi adeguate alla loro soluzione. Atomi si basa sullo sviluppo di una matrice composta da tre direttrici superiori e orizzontali, a loro volta verticalizzate su attività specifiche. I macrosettori presi in considerazione sono:
  • SEO
  • Analytics
  • Sentiment Analysis.
Nel primo e terzo caso (SEO e Sentiment Analysis), ci serviamo di software dialoganti fra loro attraverso un bridge proprietario, già ampiamente testato per affidabilità del processo e qualità del contenuto, per ogni tipo di mercato, nazionale e internazionale. In questa fase, la tipologia di approccio è espressa da un modello top-down, dove si formula inizialmente una visione generale del sistema ovvero se ne descrive la finalità principale senza scendere nel dettaglio delle sue parti, in prima istanza. Successivamente, ogni parte del sistema è rifinita tramite decomposizione, specializzazione e specificazione o identificazione, garantendo maggiori dettagli della progettazione per il modello finale. La nuova parte così ottenuta può quindi essere di nuovo rifinita, specificando ulteriori dati, finché la specifica completa è sufficientemente dettagliata da validare il modello. Nel caso di Analytics, facciamo affidamento principalmente sulle risultanze espresse da Google, non tralasciando alternative più di nicchia ma altamente personalizzabili nella gestione dell’output analizzabile o qualsiasi altra fonte utile di cui il cliente disponesse. In contrasto con il modello top-down caratterizzante le prime due aree di osservazione, c'è la progettazione bottom-up usata per la Sentiment Analisys. Esso induce a costruire un percorso sequenziale organizzato in passaggi successivi, in cui l'ancoraggio tra traguardi intermedi e obiettivo finale è ricercato in modo euristico: parti individuali del sistema sono specificate in dettaglio e poi connesse tra loro in modo da formare componenti più grandi, a loro volta interconnesse fino a realizzare un sistema completo. Le strategie elaborate sul flusso informativo bottom-up appaiono potenzialmente necessarie e sufficienti, poiché basate sulla conoscenza di tutte le variabili in grado di condizionare gli elementi del sistema. Essendo pertanto le tre aree interconnesse attraverso una relazione fondata sull’oggetto e sul tema dell’osservazione, è possibile costituire dei coefficienti che pesano l’influenza che ognuna delle tre aree ha sui fenomeni e temi registrati. In questo modo, offriamo al cliente la possibilità, per la prima volta, di settare, integrare, calibrare la propria strategia di indirizzo verso gli obiettivi aziendali. Ecco perché consideriamo Atomi l’evoluzione del marketing intelligence. Una nuova idea di web, wide experience brand.    

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