Geolocalizzare l’opinione pubblica sui social media

In Big Data Analytics, EstrogeNews, Sentiment Analysis, Social Media, Web Analytics
Il 21 marzo si celebra la Giornata mondiale per l’eliminazione delle discriminazioni razziali, una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1966. Per ricordare questo evento anche quest’anno sono previste diverse iniziative, tra cui la settimana di azione contro il razzismo, organizzata dal 16 al 22 marzo dall’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali in collaborazione con l’Anci e il Miur. Nonostante gli sforzi compiuti dai diversi governi per sottolineare l’importanza di valori come la tolleranza e l’apertura verso l’altro, ancora oggi il problema della discriminazione razziale rimane molto forte e sentito. Ne è un esempio, molto attuale, il fenomeno del flaming, ovvero il linguaggio eccessivo, violento e aggressivo sui social network. Qualche settimana fa alcuni giornali e agenzie di stampa hanno diffuso i risultati della ricerca “Le mappe dell’intolleranza”, un progetto promosso da Vox Diritti sull’hate speech attraverso i social media. Lo studio, successivamente criticato dalla redazione italiana di Wired, crea una mappa geografica dei discorsi d’odio prodotti su Twitter nei confronti di immigrati, omosessuali, disabili, donne ed ebrei. Partendo da questo lavoro, Estrogeni ed Europartners hanno riflettuto sulle potenzialità della geolocalizzazione nell’analisi dell’opinione pubblica sui social  e sulla possibilità di associare ai dati di opinione, le informazioni socio-economiche relative al territorio analizzato. Sul nostro canale SlideShare trovate il paper completo che potete leggere e scaricare in PDF.

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