La digital evolution verso le Connected TV

In Web Marketing
Eccoci, dopo un altro anno di pianificazione web, di allocazione di budget, di giornate e domande a cercare di capire dove è meglio investire, su Repubblica? o su Il Fatto quotidiano? oppure è meglio andare sul mobile? ma no, forse la pubblicità sul mobile è ancora percepita come troppo invadente. Alla fine siamo stati contenti di poter fare il punto della situazione, una panoramica che ci renda più facile fare certe scelte nel futuro prossimo. Non è un segreto, per chi frequenta - per piacere o per lavoro - assiduamente il web, che le cose cambino molto ma molto velocemente e oggi ancora di più muta velocemente soprattutto la fruizione dei contenuti. Ciò che abbiamo notato mettendo a confronto i dati Audiweb dello stesso mese a distanza di un anno, è la generale diminuzione del numero di utenti unici giornalieri - alcuni portali di più e altri di meno - con anche le testate giornalistiche più blasonate a registrare cali importanti. Analizziamo, per esempio, i portali maggiori: Vediamo che Libero perde più di 1 mln di utenti unici al giorno, come pure MSN. Virgilio ne perde quasi due. Libero e Virgilio editorialmente sono ormai la stessa cosa e molto probabilmente il secondo perderà sempre più importanza fino a scomparire. Gli unici due siti che continuano a crescere sono Subito.it e Kijiji. Qui emerge un dato significativo, in quanto entrambi siti di annunci e acquisto/vendita online. Se andiamo a guardare invece i siti di news vediamo che anche in questo caso c'è una generale diminuzione dei volumi di utenti unici giornalieri mentre si nota invece una crescita nei siti che sono molto forti sui social network (Facebook e Twitter soprattutto). Altro dato interessante, è il traffico delle singole sezioni delle testate in oggetto. In quasi tutte, infatti, dopo l'home page, la sezione più trafficata è quella delle news che comprende i singoli articoli. Questo ci fa arrivare a delle conclusioni ben precise:
  • generale aumento dell'utilizzo del mobile che ha fatto scendere gli utenti da web (proprio ieri Audiweb ha pubblicato uno studio che lo conferma)
  • traffico proveniente sempre più da Facebook e Twitter, da cui si può accedere direttamente alle notizie di interesse.
Ovviamente si sta parlando solo delle testate giornalistiche, ma se confrontiamo i dati dei siti di altri settori possiamo notare un andamento molto simile. Lo scorso anno qui ho parlato di come la costante diminuzione dei budget stesse portando a un generale cambiamento dell'allocazione dei budget, facendoli spostare sempre di più sul videoseeding e in generale sui formati video e neanche a dirlo sui social network. Oggi, la situazione è cambiata ulteriormente: i canali social rimangono e anzi diventano ancora più predominanti, ma ciò che cresce a ritmi di due cifre percentuali è l'investimento sul mobile e quindi tablet e smartphone. Questo è lo scenario che si sta delineando in base ai dati che abbiamo visto sopra, le strategie degli inserzionisti cambiamo, ma il cambiamento parte dagli utenti, per passare dagli editori, le concessionarie e soltanto in ultima battuta arriva ai centri media e agli inserzionisti. Per evolversi serve la spinta di ogni operatore della filiera della comunicazione, ma soprattutto senza innovazione (tecnologica) non c'è evoluzione. Quindi, direi che possiamo aspettarci di vedere molta più pubblicità sui nostri smartphone e tablet nell'immediato futuro. Eppure, ho la sensazione che tra qualche mese sarò di nuovo a informare su un'altra importante novità (in ambito di pubblicità) che adesso è in fase embrionale: le smart tv. See you soon!

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