Violazioni benefiche

In Campagne
Ieri Eleonora mi ha segnalato due campagne che trovo molto legate fra loro da un filo conduttore comune: la violazione di qualcosa di personale per un'iniziativa di comunicazione sociale. La prima campagna è quella dell'organizzazione animalista PETA contro l'utilizzo delle scimmie negli spot pubblicitari. Per sensibilizzare verso la tematica, la campagna punta direttamente alla fonte, ovvero a chi le pubblicità le pensa: i creativi. La PETA è quindi entrata nei loro computer, agendo sul correttore ortografico di Word e facendo sì che ogni volta che viene digitata la parola scimmia (e simili), al suo posto comparirà un messaggio che indica cosa succede agli animali protagonisti di spot pubblicitari. Il tutto è molto ben riassunto nel video seguente: La seconda idea invece è Trial by Timeline di Amnesty International New Zeland. L'applicazione chiede agli utenti di autorizzare l'app ad estrarre i dati della propria timeline di Facebook andando poi a verificare in base a dati, gusti e comportamenti personali (dalle preferenze sessuali a consumo di alcolici e professione) quali sarebbero i crimini commessi in alcune parti del mondo, mostrando anche le punizioni che verrebbero inflitte.Entrambe le campagne giocano sulla violazione (nel primo inconsapevole, nel secondo volontaria) per sensibilizzare le persone su temi sociali, secondo me riuscendo nel loro obiettivo. Voi cosa ne pensate?

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