Nostalgia di un insuccesso

In Italian Jobs, Riflessioni
Con una parafrasi calcistica, non si è mai vista una squadra sfortunata vincere qualcosa (per dire che alla fine dei conti servono sempre entrambe, la bravura e la fortuna). È da quando, ieri pomeriggio, Alessandro mi ha scritto queste due righe che penso e ripenso. Alla Roma di Eriksson, alla Juve di Ancelotti ma anche all’Inter di Simoni. E a Italian Jobs, perché di questo stavamo discutendo. Della fortuna che abbiamo portato alle tre aziende che abbiamo ospitato (SpinVector, Mangatar, Donna Chiara), della sfortuna che abbiamo avuto nel non coinvolgere adeguatamente gli utenti su questa iniziativa. Noi parlavamo ma loro non ascoltavano, quindi non c'era condivisione, non c'era partecipazione, non c'era dialogo e insomma, non era né orizzontale né web (anche se, purtroppo, molto spesso viene da pensare che il web non sia più web da un bel po' ma questo è un altro pensiero e un altro post). Non si può sempre vincere e, quando si perde, non è mai colpa esclusivamente dell’avversario o dell’arbitro o della pioggia. C’è molto di tuo, spesso tutto. Però, che bello sarebbe rigiocarsela. Ma Graziani ormai sta solo in tv, Zidane esce pazzo con Mourinho e Ronaldo fa il fenomeno a tavola...

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