Guestbook. Intervista a Francesca Napolitano

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Ci sono persone che incontri e ti sembra di conoscerle da sempre. Ci sono persone che incontri e sei subito in sintonia. Ci sono persone che incontri e pensi che qualcosa vi lega e vi legherà sempre. Con Francesca è stato così. Da subito. Quando l'ho conosciuta era account in un'importante agenzia, oggi è un'insegnante di tai-chi, con una scuola tutta sua. Una piccola donna, con una determinazione e una passione grande, diventata impresa. Nel post di presentazione ti citavo: "qualunque cosa fosse successa, dicevi, avrei sempre inseguito il mio sogno... non avrei potuto fare nient'altro nella vita." Raccontaci come sei arrivata qui. Da dove sei partita? Qual è stata la molla che ti ha spinto a lasciare tutto e a dedicarti al tuo sogno? Per questa prima risposta ci ho messo del tempo... volevo iniziare con una citazione... ce ne sono tantissime sui sogni... e cosi mi sono persa... Non so bene cosa mi ha portata qui..una serie interminabile di "coincidenze" condite da passione per quello che facevo, una costante analisi lucida delle cose che succedevano introno a me e senz'altro l'amore. La molla, beh, la crisi; la crisi che in altre lingue, e proprio in cinese ha lo stesso ideogramma di opportunità, mi ha fatto agire nel momento giusto. La crisi ha praticamente affondato la società per cui lavoravo e in quel momento con la forza e la speranza necessaria per affrontare cose "impossibili" e un'incrollabile fede ho messo tutto in discussione, indirizzando le forze piano piano verso quello che prima era una scappatoia, un hobby che cresceva dentro di me. Ma succede proprio cosi ai guerrieri che credono... se si lavora bene e con pazienza piano piano la vita quotidiana e il sogno cominciano ad unirsi finchè il sogno non prende il posto principale nella nostra vita. Ci vuole amore coraggio e anche qualcuno che ti dia forza, che creda in te. Credo che mio padre sia stato fondamentale in questa svolta. Perche parlando con lui, mi sono convinta, convincendolo, che non c'era altra strada per me e convincendo lui il sogno ha preso forma. Sono dell'idea che se tutti facessero il lavoro che amano, se tutti riuscissero a riconoscere il proprio talento (che tutti hanno, ma proprio tutti), il mondo sarebbe un posto migliore. Quindi la cosa difficile direi è proprio capire qual'è il genio che abbiamo dentro e che dev'essere coltivato. Tana: perchè questo nome? Il luogo è una Tana, una vecchia cantina del 600. Al di sotto di Tana abbiamo scoperto 35 metri di vuoto e la discesa nella Napoli sotterranea... quindi è una Tana nel verso senso della parola. Ma Tana è anche il luogo di iniziazione dei monaci e degli sciamani. Luoghi importanti di potere raccontati in moltissime leggende di svariati paesi. Tana è poi TAi chi NApoli... Ma se ci penso ne escono tanti altri di motivi. Musica in fascia, yoga per le mamme, tai chi: anche nella scelta delle attività - forse familiari a Roma - ma per ora meno note a Napoli, continui a scommettere e rischiare. Cosa ti muove? L'ascolto mi muove, bisogna praticare l'ascolto per riconoscere i dettami della natura e non contrastarla... perché a contrastarla facciamo del male a noi e a chi ci sta vicino. Una visione ampia, aperta libera e intelligente della vita prevede l'ascolto, che è su di noi e quindi è silenzio ed è la scoperta di un modo davvero nuovo e pieno di cose ricche. Il silenzio ci avvicina a Dio e ci da innumerevoli risposte... questa è la prima cosa che mi spinge a scegliere queste discipline: imparare a stare insieme nell'ascolto e nel silenzio. Il secondo, ma non secondo di importanza, è l'arte, TANA nasce dal desiderio di praticare l'arte del TAI CHI CHUAN e del CHI KUNG e prosegue aprendo le porte a tutte quelle attività che basano la loro ricerca sull'unione tra mente e corpo, sull'esplorazione nella ricerca della bellezza in un mondo dove è tanto difficile dare valore a ciò che è armonico ed è raro trovare chi persegue questa armonia che pur è essenziale per l'evoluzione dell'essere umano in una certa direzione. La ricerca e lo studio costante della bellezza sono arte. Tana diviene quindi un luogo dove rallentare i ritmi quotidiani nella ricerca dell'equilibrio e della salute; un luogo dove condividere in libertà il piacere dello studio e dell'ascolto del corpo, dove la ricerca del gesto possa diventare forma d’arte, espressione armonica, emozione. Un luogo per tutti, dove ci si possa incontrare e da dove non si abbia fretta di andar via. In un momento di crisi cosi forte puntare su questo secondo me non è rischioso. È solo lento, ma funziona, le persone si avvicinano perche comprendono ormai che la loro serenità non proviene piu dall'esterno. Tana vive in rete. Tana comunica attraverso i social network. Come convivono discipline antiche e lente con la moderna e iperveloce comunicazione digitale? Quanto ti aiuta, in questo aspetto, il tuo passato nel mondo della comunicazione? Il passato aiuta sempre, in ogni caso. Qualsiasi cosa avessi fatto prima mi avrebbe aiutato in qualsiasi scelta fatta poi, quindi la risposta è sì. La tecnologia è una cosa pazzesca, tutti dovrebbero comprendere che grazie alla teconologia e al nuovo modo di comunicare siamo tutti connessi, ed essere connessi e uniti fa diventare forti e piu consapevoli. Se la teconologia davvero fosse al servizio della nostra evoluzione sarebbe come fare un salto quantico... le antiche discipline convivono oramai con le ultime scoperte della fisica quantistica, gli scienziati ci dicono oggi le stesse cose che antichi maestri hanno raccontato migliaia di anni or sono... sarebbe utile discutere a lungo di questo argomento, ma sia chiaro la tecnologia deve essere fonte di aiuto e noi essere intelligenti e saperla usare. Quali sono i sogni di tana ancora da realizzare? cosa insegneresti a chi ha un sogno e vuole creare impresa? I sogni sono tantissimi, c'è sempre un obiettivo dietro un'altro, e questo è ciò che ci mantieni vivi. A chi ha un sogno direi: persegui il tuo sogno strenuamente, non essere caparbio ma lucido e nota i cambiamenti nel tempo e la direzione che il tuo sogno prende, perché il tuo sogno si realizzerà senz'altro ma potrebbe essere diverso da quello che hai immaginato in principio quindi sii aperto a ciò che la strada ti propone; contornati di persone buone e sincere che ti aiutino nella realizzazione, sii sempre coerente e sopratutto non raccontare il tuo sogno a nessuno fino a che non si realizza ;)

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  • “sii aperto a ciò che la strada ti propone … […] e sopratutto non raccontare il tuo sogno a nessuno fino a che non si realizza”

    suggestivo pensare al sogno come una pasta da avvolgere di cura e silenzio finchè non lievita interamente…