Guestbook. Intervista a Alessandra Cecere

In Guestbook
Un terreno. Un allevamento di bufale. Un'azienda di famiglia in una terra difficile e una scommessa. Vinta: rinnovare Ponterè, trasformando un’azienda agricola e zootecnica in un progetto sostenibile e socialmente responsabile. Ce lo racconta Alessandra Cecere che, insieme al fratello Nicola, ha reso speciale il processo di allevamento biologico. Alcune regole ( tutelare e valorizzare l’ambiente, animali allo stato semibrado, concimi e mangimi bio, una sola mungitura al giorno, vitelli allattati con latte materno, riproduzione naturale) e tanta passione hanno reso possibile un sogno. Partiamo da qui, dal sud operoso, per condividere le esperienze di chi in tempo di crisi non si tira indietro ma si sforza di mettersi in gioco con immaginazione pari alla concretezza. In due parole, facendo impresa. Siete tra le aziende dell'associazione Libera, fattoria didattica, spazio per arte ed eventi, il tutto in un mercato con una concorrenza molto elevata sul territorio, territorio che - a sua volta - è un campo difficile dove presentarsi con valori come quello di Libera: insomma un posizionamento complesso. Fra le due cose (mercato e impegno sociale), qual è stata e qual è la più difficile da affrontare? cosa significa per voi essere socialmente responsabili? Sicuramente il Mercato, diffondere il concetto di qualità e far percepire ai consumatori che ciò di cui si cibano, se di qualità, ha un valore economico è molto difficile! Noi agricoltori siamo impegnati su molteplici fronti: qualità, salute, gusto, contenimento dei prezzi dei prodotti alimentari, tutela dell’ambiente e del territorio, benessere animale, in più in una terra dove la pubblica amministrazione non ti agevola i percorsi e quindi devi fare tutto da solo! Ma vedi Daniela l’agricoltura interessa tutti, anche te, il tuo futuro, il tuo bambino perchè crea benessere per l’intera collettività e quindi non si tratta solo di avere cibi buoni e salutari ma anche di avere un’ambiente intorno a noi pulito, curato e sano! Ecco perché anche l’impegno sociale! Sostenere un’organizzazione che si occupa di diffondere messaggi giusti nel nostro territorio attraverso il concetto del lavoro, dell’onestà e della giustizia sociale inteso come contributo anche al territorio, ed in un territorio come il nostro, sarà un bene anche per i nostri figli! Noi abbiamo avuto l’opportunità di poter sostenere l’iniziativa di Libera perché abbiamo latte biologico (quello che loro cercano) ma tanti altri avrebbero voluto sostenerli (e lo diciamo con gioia) ma i percorsi per convertire un allevamento sono molto lunghi e difficili. Per noi essere socialmente responsabili significa anche occuparci non solo del nostro profitto ma della crescita complessiva del nostro territorio attraverso il coinvolgimento di tutti (come ti dicevo prima); non a caso stiamo progettando una rete di Fattorie Didattiche della Regione Campania “Fattorie di Felix” che vede impegnati nella costituzione del progetto oltre noi la Masseria Giosole di Capua e L’Ape&ilGirasole di CastelCampagnano, un progetto in cui crediamo molto e che si pone come obiettivo di riunire le forze di tutte le imprese che fanno didattica per diffondere l’importanza della nostra agricoltura. Pontere è un'azienda in pieno sviluppo. La crisi, in questo senso, è stato uno stimolo? Quali altri progetti sono in preparazione? Si! Negli anni 2007 – 2009 abbiamo attraversato un momento molto difficile nel nostro settore, ancora oggi le conseguenze si sentono in maniera dura! E’ stato in quegli anni che abbiamo deciso di dare una svolta concentrandoci anche sulla comunicazione del nostro lavoro e della nostra terra; e quindi l’apertura alla didattica, alle visite ed ai seminari informativi sull’agricoltura, seminari che devono essere “leggeri” per gli estranei del settore altrimenti si rischia di allontanare il consumatore annoiandolo ed allora con la nostra passione cerchiamo di coinvolgere coloro che vengono in visita a Ponteré facendogli vivere per un giorno la nostra azienda e trasferendo loro la nostra passione! I nostri progetti per il futuro prevedono: • sostituzione delle coperture delle stalle con pannelli fotovoltaici con l’obiettivo di diventare azienda agricola ad impatto ambientale “ZERO”. • ospitalità intesa come piena integrazione nella natura (visite ai pascoli, passeggiate in bicicletta, in riscio’, dimostrazioni produttive sugli orti e sull’allevamento etc.) con visite didattiche per i bambini e gli studenti di scuole elementari medie e superiori e di turisti; • giornate didattiche per famiglie con laboratori del «fare» • centro di formazione • centro di cultura • rete di Fattorie Didattiche • ampliamento e sviluppo dei prodotti cosmetici naturali (al momento produciamo saponi artigianali e bagnodoccia al miele ed al latte di bufala) Il nostro obiettivo è di diventare un’Impresa Agricola all’avanguardia, perseguendo la sostenibilità economica, ambientale e sociale, creando una stretta sinergia tra società civile e società rurale. Ci conosciamo da sempre, ma abitiamo in città diverse. Facebook mi ha fatto scoprire chi sei e cosa fai. Quanto conta l'utilizzo dei social network in un mestiere antico come quello della cura della terra? Il nostro è un mestiere antico, ma noi giovani siamo all’avanguardia e riteniamo di poter dare una svolta in questo senso! I social network possono avere un ruolo fondamentale, perché ci avvicinano alle città ed ai cittadini! Le persone secondo me non cercano le notizie, a meno che non ne abbiamo la necessità; è difficile che vadano a visitare i siti internet, pertanto cerchiamo di raggiungerli noi! E poi riteniamo che oggi diffondere la conoscenza dell’origine dei prodotti agroalimentari sia il futuro!! Sapere che una mozzarella è prodotta con un latte di cui si conoscono i metodi di produzione è secondo noi vincente! E, ovviamente, da mamma non posso che farti questa domanda. La tua è un'azienda di famiglia. Da un anno anche tu sei madre. è pura coincidenza che il lancio di Ponteré coincida con il compimento di un anno della tua bimba? la maternità è stato uno stimolo? Come riesci a conciliare i due ruoli di madre e imprenditrice? Il lancio di Ponteré è iniziato in realtà quando siamo riusciti a renderla fruibile per i visitatori e mi riferisco a tutte le normative necessarie per poter ospitare! I progetti risalgono, come ti dicevo, ad anni precedenti! La nascita di Laura è stata sicuramente uno stimolo, come lo sono per Nicola, Mario ed Augusto! Ponteré per noi è un progetto per il futuro, per il nostro futuro e quello dei nostri figli. Speriamo che un giorno non debbano decidere di andare altrove per cercare lavoro, ma possano scegliere di fare questo lavoro e di vivere nella nostra TERRA! Conciliare il mio lavoro con il ruolo di madre? Non lo trovo affatto difficile, siamo una famiglia, una squadra e ci diamo una mano!! Anche questo insegna l’agricoltura; insegna ad aiutarsi, insegna il rispetto, l’importanza della semplicità e delle cose naturali, l’importanza di contribuire con il proprio lavoro ad un insieme e non soltanto a se stessi! Insegna che la famiglia è il centro di tutto! So che questo lavoro può dare qualcosa di più a me ed ai miei figli, qualcosa non inteso come semplice profitto ma come insegnamenti e principi.

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