L’amore ai tempi di internet

In Vita aziendale
Lo facevamo di giorno e di notte. Veloce e lento. Sui tavoli dei bar, in pizzeria. Poteva essere lungo o corto, appassionato o arrabbiato, intimo o corale. Era un’esigenza irrefrenabile che ci aveva contagiato. E non potevamo resistere. Ma come fate, ci chiedevano? Ma quando trovate il tempo e le forze? E noi, divertiti e stupiti, ci guardavamo e continuavamo. In treno, sul bus, dopo il cinema, in Italia, all’estero, per festeggiare un compleanno o un evento, per trovare il lato positivo di un sabato passato in ufficio. Era per cogliere l’emozione, per fissare l’attimo, per condividere successi insuccessi e sfide. Per raccontare quello che presentazioni e brochure non avrebbero potuto contenere. Era un bisogno che, con Alfredo a stimolare, Davide a razionalizzare e ottimizzare e Andrea a progettare e programmare, avevamo scoperto di avere. Simile eppure diverso, a tratti simbiotico, trovava sbocco nei post di questo blog. È stato diario,cronaca, racconto di pezzi di vita e di agenzia. Una grande redazione a più voci che via via si è specializzata, riservandoci sempre la possibilità di spazi tutti nostri, a volte intimi  e a volte goliardici, a volte lieti e a volte meno. È stato il nostro modo inconsapevole all’inizio, consapevole poi, di leggere e commentare i fatti del mondo: quello piccolo dell’agenzia e quello grande dell’ambiente esterno. È stato il collante con chi, lontano e vicino, ci ha seguiti nella crescita. È stato un modo semplice e intuitivo (lo abbiamo scoperto poi) per far conoscere chi siamo e cosa facciamo. È stato vetrina, strumento di autopromozione e diffusione, palestra interna per chi arrivava in agenzia e, spesso a fatica, si confrontava con la complessa arte della scrittura. È stato contenitore e incubatore. Televisione e amplificatore, cassa di risonanza dalla coda lunga. Quante volte ci siamo stupiti che persone e clienti sapessero di noi perché avevano letto i post su campagne lavori, eventi gare e progetti. Quanto volte lo abbiamo difeso e promosso da chi - mente matematica - lo considerava perdita di tempo e esercizio di vacuo narcisismo. In tanti, si sono dovuti ricredere. Con il tempo che rende tutto misurabile e evidente. Nato da un’intuizione, reso possibile dall’impegno di quanti vi ci si sono dedicati (e penso a Vittorio e al suo tocco originale per tanti post e ai clienti che ci hanno permesso di condividere i loro lavori), oggi è un modello per molti. Un corporate blog che pochi avevano e che molti studiavano. Sperimentazione consapevole, attesa paziente, costanza negli aggiornamenti, varietà di voci stili temi e punti di vista, apertura agli ospiti, definizione di sezioni, appuntamenti e interviste sono stati gli elementi caratterizzanti di un’attività che ci ha sempre divertito. Tra un post di servizio e uno di approfondimento, festeggiamo oggi la festa dei blog con un ringraziamento speciale a chi, ancora, continua a seguirci. Perché in fondo, il bello è tutto lì. Raccontare su una grande lavagna online, sapendo che altri ti leggono in una contagiosa condivisione di informazione.

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