Forza, nove

In Vita aziendale
Il 2 aprile di un anno fa, ci trasferivamo e io scrivevo un post, raccontando del nuovo ufficio. Il 3 aprile di nove anni fa, nasceva Estrogeni. Il 23 marzo, giovedì della scorsa settimana, eravamo a Milano e, reduci da un incontro con la direttrice mktg di RCS, ci spostiamo in via Gabrio Casati, nella sede di un noto studio legale internazionale. Il nostro interlocutore, partner e vecchia conoscenza scolastica di Alfredo, accogliendoci in uno di quegli spazi dove un cameriere ti offre il caffè in tazze di ceramica accompagnato da biscottini e cioccolatini, guardandoci con simpatia (eravamo con Lorenzo e Davide), a proposito di Brandiment ci diceva “è proprio un bel progetto… è una cosa innovativa, grande, di sicuro successo, voi lo presentate con umiltà ma forse non vi rendete conto ci sono delle potenzialità enormi”. Beh, tutto è nato lì. Da quella frase buttata quasi per caso, voi lo presentate con umiltà. Voi che siamo noi. Noi che, normalmente, come rimproveriamo al nostro CEO, andiamo in giro senza l’aria di chi se la tira. Noi che siamo apprezzati perché abbiamo scarpe grosse e cervello fino. Noi che abbiamo un modo di porci che vive delle nostre radici, di gente che si è fatta da sola. Giorno dopo giorno. Porta sbattuta dietro porta sbattuta. Gente che ha alle spalle storie di cadute. E di riprese. Voi lo presentate con umiltà. Poteva dire un’altra parola, quell’uomo che ti conosce da poco ma a sufficienza per essersi fatto un’idea. Quel partner che di te conosce i numeri (perché di mestiere fa quello), quel professionista che, masticando il diritto, ha imparato a cercare il rovescio. Ecco, di fronte a te, arriva uno che, quasi riflettendo ad alta voce, ti restituisce - chiaro - chi sei e cosa fai. E così, nasce questo post. , perché se ci sono cose da festeggiare vuol dire che in ufficio ci sarà qualcosa di buono da mangiare. Insomma un post tutto nostro perché il nuovo ufficio, la nascita di Estrogeni e gli incontri a Milano, per presentare le nuove avventure nelle quali ci siamo imbarcati, nascono da lì. Dall’umiltà. Dal modo semplice di porci, certi della nostra qualità. Della nostra pulizia e trasparenza. Della passione e della dedizione. Della faccia che ci giochiamo. Tutti i giorni. Solo così, solo alla luce di quella rivelazione, potranno essere comprese le nostre scelte, i nostri silenzi, le decisioni apparentemente irrazionali, le sfide che accettiamo o rincorriamo. Le cose che facciamo.  

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