Green carpet

In Campagne, Clienti
Un po' ci speravamo, ma si trattava di una di quelle combinazioni di risultati difficili da pronosticare. Non stiamo parlando di calcio scommesse (non è periodo...) ma dei premi Oscar, la cui premiazione di ieri sera ha celebrato praticamente tutti i film per i quali facevamo il tifo. Partiamo da The Artist, non potrebbe essere altrimenti. Il film di Michel Hazanavicius si aggiudica ben 5 statuette, tra le quali le due principali (miglior film e miglior regia), miglior attore protagonista (Jean Dujardin) e due premi tecnici (colonna sonora e costumi). Ci piace sentire questo successo anche un po' nostro. A questo film ci siamo affezionati da subito, ne parlava già entusiasticamente Daniela nel giugno scorso, quando ancora la lunga cavalcata agli Oscar non era partita. Poi sono arrivati il lavoro commissionatoci da Bim (che ha distribuito i film vincitori dei premi principali) e una pagina facebook di grandissimo successo. Più il traguardo si avvicinava e più l'impresa sembrava possibile, anche grazie al successo nei premi pre-Oscar. Poi il trionfo di ieri, che è già negli annali del cinema. Un altro premio che ci sta molto a cuore è quello come miglior attrice protagonista a Meryl Streep per The Iron Lady. Si tratta infatti di un altro film Bim, di un altro nostro lavoro, anche in questo caso pagina facebook. Forse in questo caso la concorrenza era - se possibile - ancor più agguerrita che in altre categorie, in particolare c'era Glenn Close a far paura, con un film che sembrava cucitole intorno ad hoc per la conquista dell'Oscar. E invece l'ha spuntata The Iron Lady, che si aggiudica anche il premio per il miglior trucco. Ma a farci esultare non sono soltanto i film per i quali abbiamo lavorato. Ci fa molto piacere anche il successo di Octavia Spencer come miglior attrice non protagonista per The Help, altro film sul quale aveva speso ottime parole Daniela (sapete a chi rivolgervi il prossimo anno se vi piace scommettere). E continuiamo anche a essere affezionati a quella trilogia Millennium che ci aveva visto protagonisti del lancio della versione originale di Uomini che odiano le donne in Italia e che nella sua versione americana si è aggiudica la statuetta per il miglior montaggio. Unico piccolo rimpianto è per Pina 3D, in nomination come miglior documentario, che si è dovuto arrendere di fronte a Undefeated. Per il film di Wim Wenders, nostro ospite sul blog a Ottobre, avevamo curato - ancora una volta per Bim - la pagina facebook italiana. C'è mancato solo questo per completare il 13, ma forse sarebbe stato chiedere troppo. Quella appena passata resta comunque una gran bella nottata e stamattina vediamo anche in giro per l'ufficio qualche luccichio che sembra il riflesso su una statuetta d'oro...  

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