1.180 “mi piace”, 4 chiacchere, 1 tesi

In Guest Post
Ciao a tutti, sono uno dei 1.180 “mi piace” della pagina Facebook di Estrogeni. Li seguo da bravo e silenzioso lurker da circa un anno, ma qualche giorno fa un po’ per curiosità personale, un po’ per curiosità accademica – studio marketing alla Sapienza - ho preso coraggio e Twitter e li ho contattati per fargli delle domande su Drometauro e Thread-Off. Dopo un breve scambio di tweet con mia grande sorpresa mi hanno invitato nella loro sede per fare due chiacchiere. È stata una conversazione molto piacevole e così tra una brand image e una brand reputation è uscita fuori la mia tesi di laurea e mi hanno chiesto di scrivere un post. Ho accettato con piacere. La mia ricerca indaga il ruolo delle strutture delle reti dei politici del PD, Pdl e Lega Nord nel processo di formazione e circolazione dell’informazione politica in Twitter. L’obiettivo è trovare significative differenze tra i politici nell’utilizzo di questo social network e individuare quali candidati e quali partiti lo utilizzano in maniera più omogenea, trasmettendo un messaggio coerente e sviluppando un elevata densità di connessioni. Il primo passo è stato individuare tutti i Deputati, Senatori e governatori regionali ad oggi in carica che hanno un account Twitter attivo e ricostruire tutte le relazioni di follower/following. Con Ucinet 6, un software di cui è disponibile una versione di prova gratuita con molte funzioni e che consiglio a chi volesse divertirsi a ricostruire il proprio network di contatti e avere tanti dati interessanti , ho calcolato valori come la densità - il numero di legami all’interno della rete - e la distanza - la lunghezza del percorso più breve collegante ogni coppia di attori - che mi potessero indicare il grado di coesione dei network. La seconda fase è stata calcolare alcuni parametri sul comportamento degli utenti, che sono sicuro vi saranno familiari: l’andamento dei tweets per mese e per giorno, re-tweets, replies e hashtag e altri, grazie a sfiziosi tool trovati qua e là per la rete. L’ultimo passo, ancora in corso, è scaricare tutti i tweets dell’ultimo anno. Questo corpus verrà analizzato per definire un profilo dei contenuti prodotti da ogni singolo politico, a questo punto basterà confrontare tra loro i profili ottenuti e vedere quali hanno contenuti più simili e mettere questi risultati in relazione con la densità del network del partito di appartenenza e il gioco è fatto, forse. Le ipotesi di fondo che si vogliono verificare sono che la coesione delle strutture di rete si riflette nella coesione dei contenuti dei messaggi, che alcuni utenti si pongono come fonti di informazione e influenza nei confronti di altri e in fine che minore è la distanza tra una coppia di attori, più simile sarà il contenuto dei loro tweets. Vi lascio e vi saluto con una mia personale riflessione: credo sia importante capire come la politica si organizzi sui social network, credo anche che sia il primo passo per una presenza di qualità e che possa far capire a noi “studiosi” e appassionati quanto i nostri politici abbiano compreso la portata culturale della trasformazione in corso, e non siano invece solo attratti da una nuova possibilità di visibilità.

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