Contest – Enter the foundry

In EstrogeNews
Inizia con un carattere Futura Condensed ExtraBold, fino a qui ci siamo. Poi passa a un normalissimo Futura ExtraBold accoppiato con qualche font giapponese che non riconoscerò mai, poi comincia a lampeggiare, aiuto, mi sembra un Garamond Condensed, forse no, la T maiuscola non è la sua. Emily Alin Lind è troppo facile, Helvetica Rounded bold. Sarah Stockbridge con Helvetica Extra Compressed, mentre Gaspar è scritto con un glorioso Lubalin Graph, usato in outline. Non ce la faccio a riconoscerli tutti, a memoria, anche dopo vent'anni che li utilizzo, ma nella strepitosa titolazione del film Enter the Void sono riuscito a contarne almeno 100, di font. Belli, brutti, colorati, mischiati splendidamente e sparati a raffica in maniera allucinante, fino alla prima inquadratura del film. Tornando un po' indietro con gli anni, il ricordo non può che andare alla titolazione del film di Kubrick, Arancia Meccanica, a cui sembra ispirarsi e se questa è la premessa, speriamo di poter assistere a un altro capolavoro quando dal 9 dicembre sarà possibile vederlo sia al cinema che in video on demand su Own Air. Nell'attesa, lanciamo un concorso aperto a tutti gli art director e non: il primo che riuscirà a indovinare esattamente, da oggi fino all'uscita del film, quanti tipi diversi di font vengono utilizzati nei titoli di Enter the Void, vincerà un download al film su Own Air. Il secondo e terzo classificato si aggiudicheranno una t-shirt Estrogeni. Non sarà proprio come contare i fagioli dentro i barattoli, ma dovreste riuscirci. Fatevi sotto con il trip.

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