Fahrenheit 451

In Riflessioni
Non tutti i Levi nascono per difendere la cultura. L'idea di tutelare la grande e piccola distribuzione, le libreria indipendenti e gli store online, attraverso un atto di protezionismo interno non porterà alla crescita di un mercato già fortemente turbato dalle innovazioni. Un mercato destinato a morire, almeno nella concezione che abbiamo da un secolo. La crisi delle etichette discografiche non ha insegnato nulla, almeno al mercato dei libri cartacei. Proteggere il prodotto, chiuderlo in una cassaforte, renderlo disponibile solo a chi è disposto a pagare l'intera filiera della produzione, non ha portato che al collasso dell'intero mercato musicale. Quest'ultimo ha dovuto reinventarsi, per non soccombere, avvicinarsi al pubblico e abbandonare quella mitizzazione dei musicisti. Più live, più materiale extra, più emozioni. Questo è quello che ci saremmo aspettati dalle case editrici e non dalla distribuzione, che in alcuni casi è l'unico tassello capace d'innovare. Amazon, il colosso americano tanto odiato dai distributori italiani, ha appena lanciato un sistema che permette di noleggiare i testi scolastici per gli studenti americani. Un sistema che abbatte il costo fino all'80% del prezzo di copertina, che rende il lettore libero di gestire/modificare/condividere il prodotto e consumarne una quantità maggiore. Un'apertura che parte dal concetto fondamentale, che è il consumatore a decidere il prezzo/valore del prodotto. Questa legge ingabbia il settore, ma non limita il lettore pronto a migrare verso nuove modalità di lettura/fruizione. Gli ebook , mercato che in America ha superato il cartaceo e in forte crescita anche in Italia, non rientrando nella regolamentazione prevista della legge appena approvata, sono pronti ad accogliere  gli accaniti lettori/consumatori  non più disposti a pagare un sovrapprezzo. La tutela dell'opera d'arte, oggi più che mai, non richiede un vetro antiproiettile ma di una liberalizzazione testuale. Il ritorno economico, per le case editrici e la distribuzione, dovrà essere ricercato nell'unicità/qualità del prodotto e nella fidelizzazione dei lettori. Come si fa? Chiedetelo ai Radiohead. Suggerimento alla "casta". Inizierei a pensare una legge che limiti il cloud computing, che mi permetterebbe di avere una sola copia per gli infiniti dispositivi in mio possesso, di poterla condividere/diffondere e già che ci siamo alla pirateria (ebook gratis). Come si fa? Chiedetelo alla Virgin Rercords, che non ci è riuscita.

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  • Giuseppe

    Ma non ci pensare proprio: stai completamente fuoristrada. Ad insistere per gli ebook sono proprio gli editori attratti dai costi di produzione e trasporto/distribuzione pari a zero, i lettori degli ebook non sanno che farsene. Le possibilità di integrare i testi sono assolutamente inutili: che senso ha toccare Dante? Con i libri scientifici potresti avere qualche vantaggio (una bella simulazione che ti fa meglio comprendere un concetto). Ma per il resto non trovo vantaggi? I rischi tantissimi: per iniziare una antologizzazione in cui ogni asutore scrive un paragrafo che in realtà non è che un commento a qualcun altro, in pratia una ulteriore frammentazione del sapere, un continuo alzare steccati con la scusa di approfondimenti che finiscono per spiegare solo loro stessi. I collegamenti fra vari testi, infine, generano solo e semplicemente delle collezioni di figurine: te li ricordi quelli che a scuola o all’università mixavano le lezioni sbobbinate e i testi ? Per mia esperianza è sempre stato il miglior modo per esser bocciati (tranne che agli esami di diritto).Personalmente ho rinunciato anche ad acquistare i libri cartacei su internet: sono sempre un fregatura che eviti leggendolo e amandolo dal primo contaqtto con la copertina.

  • Sono perennemente fuoristrada, anche se la strada percorsa è completamente soggettiva. Quello che ci/ti racconti è solo l’esperienza d’uso personale, che continuerà a esistere indipendentemente dall’evoluzione tecnologica e sociale. Ancora oggi ci sono cultori del vinile (io), a cui piace “l’odore della musica” ma che si adattano alla praticità degli mp3. I lettori italiani degli ebook non sanno che farse, perché non conoscono ancora il prodotto, non riescono a comprenderne le caratteriste e sono ostili ai cambiamenti. Il mercato degli ebook, da noi, è formato quasi esclusivamente da early adopter che faticano (sempre) per spingere l’innovazione nella quotidianità. Sono loro i veri innovatori, ma ce ne dimentichiamo facilmente quando iniziamo a familiarizzare con le nuove tecnologie.
    Ho trovato sempre interessante i collegamenti fra vari testi (nell’accezione semiotica), perché capace di veicolare molteplici interessi e sviluppare la dialettica. Collegamenti continui e infiniti, che generano un comparto informativo capace di innovarsi e modificarsi. Siamo una società che si regge sui link e sui mashup e non mi sembra sia così male.

    P.s. Le fregature si evitano sempre con l’informazione, sia essa fatta di bit o d’inchiostro.

  • Giuseppe

    Non trovavo gli esempi adatti, oltre allae parole: ma visto che la fortuna aiuta i riflessivi:
    http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2011-08-06/lettrici-libera-uscita-131324.shtml?uuid=AakxlLuD
    Di meglio non saprei dirti. Estendi il concetto e ti ritrovi con il tuo futuro In ogni caso buone vacanze.