#notterete

In News, Riflessioni
Bloggers, attivisti della rete, utenti web, cittadini e politici sono stati i protagonisti della notte della rete, l'evento organizzato il 5 luglio per contrastare la nuova delibera dell'AGCOM. L'evento è stato seguito in diretta streaming da 150.000 persone ed ha ottenuto un enorme successo tra gli utenti di Twitter che, tramite l'hashtag #notterete si sono confrontati sui temi dell'iniziativa. E' iniziato tutto con un bavaglio, un bavaglio bianco indossato da tutti i partecipanti, per indicare il silenzio, quel silenzio che probabilmente caratterizzerà la rete nel futuro. Questo è infatti il rischio in cui si imbatterà il web. La delibera prevede infatti la possibilità di eliminare tutti i contenuti multimediali che violano le leggi sul copyright. Questi interventi potrebbero comunque limitare e porre fine alla libera circolazione delle idee. Tutti sanno che Internet è nato come uno strumento democratico, forse l'unico strumento democratico, dove il controllo (ad eccezione di alcuni casi) non esiste (almeno in Italia, finora). Il rischio è quello di censurare un contenuto che, pur violando i diritti d'autore, è comunque d'interesse pubblico. Fino a che punto arriveremo alla censura? Migliaia, milioni, saranno le segnalazioni che arriveranno all'AGCOM. Chi le gestirà? Quali criteri saranno adottati? Si arriverà ad un uso/abuso indiscriminato di questo potere coercitivo? 24 ore è il tempo massimo che sarà concesso all'autore per rimuovere il proprio contenuto incriminato, dopodiché l'Autorità procederà ad una cancellazione automatica dello stesso. Di sicuro, se un sito non sarà ospitato da un provider italiano, l'AGCOM non avrà potere giurisdizionale. Per questo ciascun autore di contenuti potenzialmente censurabili, potrà prevedere una migrazione su provider esteri. Effettivamente possiamo definire l'AGCOM come un'Autorità amministrativa indipendente? Secondo la legge Maccanico, i suoi otto commissari sono eletti per metà dalla Camera dei deputati e per metà dal Senato della Repubblica e il Presidente è proposto direttamente dal Presidente del Consiglio. Questa protesta sembra comunque aver avuto poco effetto. Proprio ieri è stata infatti approvata la delibera che tutto sommato ha stralciato la possibilità di inibire i siti esteri. All'AGCOM rimarrà la possibilità di segnalare eventuali violazioni del copyright all'autorità giudiziaria e ai provider. Quale sarà il destino della rete?

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  • Giuseppe

    Ma di che stai a preoccuparti? Tor è con noi!