Professione giornalista

In Riflessioni
Ricordo l'intransigenza di Aldo Fontanarosa, professore di Teorie e Tecniche del linguaggio giornalistico, (A.A 2000/2001) con chi non sapesse elencare, in sede d'esame, le famose regole del giornalismo, a cui Alberto Papetti dedicava un intero capitolo del suo libro Professione giornalista. Regola numero 1: attendibilità delle fonti. Un giornalista deve sempre verificare le sue fonti prima di diffondere una notizia. Motivo per cui oggi, alla notizia della morte di Bin Laden, uno dei principali quotidiani italiani associava una foto falsa pubblicata in rete già dal 23 settembre 2006. Un privilegio tutto italiano, nessun altro mezzo di informazione estero aveva infatti foto a testimonianza dell''accaduto. Naturalmente il pubblico del web non si è lasciato sfuggire l'occasione di dimostrare quanto la rete sia attenta ai contenuti e alla loro veridicità, si è dunque scatenata la caccia al falso e di conseguenza la delegittimazione della fonte. Come risponde il giornalismo italiano a tutto questo? Elimina la foto in home page e diffonde un nuovo articolo, la foto l'ha diffusa la tv pakistana. Come a dire: non sono stato io.

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