The ward – old school horror

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Che fine ha fatto Alice? Perché Kristen da fuoco a quella fattoria? Di che patologia psichiatrica soffrono le altre ragazze all'interno del reparto? Perché il fantasma che infesta l'ospedale non permette a nessuno di uscire? Carpenter ritorna sul grande schermo con questo plot pieno di domande e questioni irrisolte. Una matassa che pian piano comincia a dipanarsi, facendo luce sui problemi e i misteri di cui è zeppo il reparto psichiatrico in cui Kristen si ritrova (inspiegabilmente?) rinchiusa. Un ritorno dopo ben 10 anni di trepidante attesa da parte dei suoi fan e di quelli del genere horror in generale. Il mestiere e la qualità ci sono e si fanno apprezzare. Solidi i movimenti di camera e i punti di vista, indovinati i momenti di suspense, la fotografia e gli effetti sonori. Un approccio classico per una storia interessante che non mancherà di offrire sorprese. Sebbene negli ultimi anni questo mondo sia stato dominato dalla "new wave of horror" (quella dei mockumentary, per intenderci) e dal filone asiatico (da "The ring" in poi), "The ward" dimostra che la "vecchia scuola" ha ancora molto da dire. Nei suoi ultimi film, lo stile di Carpenter ha unito o diviso, senza mezzi termini. O nella polvere o sull'altare. Di certo non passa inosservato.

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