Arrivano Bubbalon e Bizzy: overdose da social?

In Social Media
Fino ad ora il termine sentiment, almeno in Italia, era utilizzato soltanto da noi "esperti" di online brand reputation et similia. Se il servizio di cui voglio parlavi oggi dovesse avere successo, è probabile che il termine diventi un po' più comune anche fra i nostri amici che non hanno mai capito che lavoro facciamo davvero. Bubbalon infatti si propone come servizio di sentiment sharing. In parole povere, grazie a questo servizio potete indicare con un punteggio da 1 a 100 il vostro gradimento sui posti che visitate, la musica che ascoltate, i film che guardate e più o meno qualsiasi altra cosa vi possa venire in mente. Il fatto che nella home page i casi di esempio riguardano brand come Apple e Motorola è un indizio di quanto Bubbalon potrebbe diventare di grandissimo interesse per le aziende se riuscisse a sfondare nel sempre più affollato mondo dei social. Particolarmente interessante è poi il discorso relativo ai luoghi, in quanto è possibile collegare il proprio account a quello su Foursquare. In questo modo è possibile, ogni volta che si effettua un check in, dare anche una valutazione al luogo. A dire il vero il tutto è reso un po' macchinoso da un passaggio attraverso Twitter, mentre un'integrazione diretta sarebbe stata senza dubbio più comoda. Un concetto simile - anche se limitato ai luoghi - è alla base di Bizzy, geosocial network che contrappone al concetto di check in dei vari Foursquare e Gowalla quello di check out: invece di dirci dove sei, dicci dove sei stato e cosa ne pensi di quella venue. Ovviamente l'idea è quella di costruire un database di suggerimenti relativi ai luoghi per far diventare Bizzy una sorta di guida alle città user generated. Il servizio per ora è purtroppo attivo solo negli USA, quindi non ho molto di più da dirvi. La riflessione conclusiva riguarda però il concetto di fondo di Bizzy e Bubbalon: a quanti altri social network saranno disposti ad iscriversi gli utenti? Non sarebbe più comodo, integrare queste funzioni dentro servizi già esistenti, evitando di dover aprire due o tre applicazioni diverse per ogni luogo in cui andiamo, ma anche per ogni film che guardiamo, o per ogni disco che ascoltiamo? Io credo che la strada da seguire sia questa, e l'aggiornamento 3.0 di Foursquare - con la nuova funzione Esplora che mostra i suggerimenti di luoghi nelle vicinanze - credo vada proprio in quella direzione.

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