In viaggio

In Riflessioni
Quando la prima classe si svuota. Quando sulla seconda c’è ancora posto. Quando il più anziano dei controllori ti dice che la sua corsa finisce qui. Quando il più giovane inverte la rotta. Quando entrambi scendono alla stessa fermata. Quando il binario è vecchio e i passaggi non sono a livello. Quando, se non sei stabile, inizi a ballare. Quando ballare non ti è mai piaciuto. È allora, che hai bisogno di una motrice forte. Quando indichi un punto. Quando stabilisci una nuova linea. Quando tracci un sentiero. Quando l’orizzonte è verticale. Quando lo zaino è pieno. Quando il costo del biglietto aumenta. Quando uno scartamento è diverso dall’altro. Quando non scarti nessuna idea. Quando le giornate si allungano ma non hai tempo per imparare a ballare. È allora, che hai bisogno di vagoni leggeri. Se la motrice è debole e i vagoni pesanti, il viaggio è all’indietro. E quello che vedi, non puoi neanche immaginarlo.

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  • GIUSEPPE

    “La verità è che quello che si sta determinando è una società in cui il lavoratore e la lavoratrice sono soli come un astronauta sperduto tra le stelle dentro un mercato del lavoro che li considera come un atomo”. Con la gentile collaborazione di Nichi Vendola e del suo propagandista Cerazade (alias Claudio Cerasa) tanto per poter dire: (Nichi) ma che stai a di’?