Una telefonata dal futuro

In Riflessioni
Le eccezionali cifre di questo video dimostrano che il 2010 è stato l’anno dell'esplosione del mercato mobile. Considerando che l’anno appena trascorso rappresenta solo l’inizio di questa tendenza,  negli anni futuri la crescita continuerà ad essere sostenuta. Gli esperti sanno già dove guardare per descrivere come sarà il mercato mobile del futuro: il Giappone. Metagrafic ce lo mostra con un infografico. La terra del sol levante rappresenta il modello più avanzato di diffusione e uso degli smartphone. Tra gli americani e gli europei, i giapponesi sono i più connessi in mobilità, non usano più SMS (ma email), sono quelli che scaricano e usano più le applicazioni e sugli smartphone ci guardano anche la Tv (il videofonino in Italia non è mai decollato per esempio). Da strumento di lavoro a commodity per tutti i momenti della giornata.  È interessante notare che l’Europa supera il Giappone e gli Stati Uniti in attività legate prettamente al tempo libero: l’ascolto della musica, la visione dei “captured video” e i giochi. Una specificità che non dovrebbe passare inosservata ai responsabili di marketing delle aziende. Mobile Usage Comparative Report Paul Braat, commentando l’infografico su Viralblog, afferma: “Since the mobile phone is becoming more and more nested in our lives, the importance of location based services is growing immensly”. Giustissimo. La geolocalizzazione va a braccetto con la mobilità e la diffusione sempre più massiccia degli smartphone apre prospettive e opportunità ancora poco esplorate. Il fatto che né Gowalla, né Foursquare e simili (i servizi che più di tutti sfruttano la geolocalizzazione come loro core business) siano riusciti a monetizzare la loro idea di business andando oltre l’elemento ludico dei loro servizi, ci fa capire quanto ancora si brancoli nel buio da questo punto di vista. Il 2011 sarà l’anno per capire se esse saranno killer application. Il mercato ci crede, tanto che c’è chi, come Geotoko,  offre tools per gestire e monitorare le promozioni sui vari network geolocalizzati. In Italia, le prospettive di profitto di questo mercato si percepiscono ancora poco, ma basta dare un’occhiata a questa tabella di Mark Fidelman per accorgersi che nel mondo (Usa e Asia non a caso) questa partita ha numerosi giocatori sul fronte del mobile advertising. Comparison Guide to Mobile Advertising Networks

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  • Numeri che proiettano il 2011 in un mobile ancora più dinamico. Basti pensare che dopo Google, anche l’altro colosso del web ha fatto la sua scelta prendendo in considerazione il mercato mobile (http://bit.ly/giY3Mv).