Sponsored life

In Marketing non convenzionale
Facebook ha la grande capacità di rendere proprie, portandole alla notorietà, idee preesistenti che hanno problemi a decollare. A Palo Alto, come già in passato, non si sono fatti sfuggire l'idea che sta dietro a Promoted Tweet di Twitter. L'idea alla base è quella di rendere maggiormente visibili degli stati, legati a un potenziale cliente, per generare maggiore visibilità intorno al prodotto. Visto che i "banner" laterali di Facebook non risultano così accattivanti, si è deciso di impiegare quest'idea per dare una spinta agli "azionisti" (clienti). La novità sta nel fatto che non saranno messi in evidenza stati, o presunti tali, del cliente ma saranno proprio le azioni dei cliente a essere sponsorizzate. I like, l'uso delle applicazioni, gli stati e i checkin potranno essere mutati in adv, dal brand citato. Nel caso i contenuti generati dall'utente vengano scelti dall'azionista, avranno una maggiore visibilità con la collazione nella colonna destra della pagina di Facebook, sotto la palette Sponsored Story. Un semplice checkin, su Facebook Place, potrà essere sponsorizzato dal brand citato.

Qualora il brand scelga di trasformare l'azione dell'utente in adv, questo verrà visualizzato nella colonna laterale.

Sembra che Facebook abbia intuito come monetizzare i contenuti, che quotidianamente gli utenti generano e diventano di proprietà della piattaforma. Monetizzare un contenuto, fornito gratuitamente, che potrebbe far schizzare la quotazione finanziare di Facebook oltre i cento miliardi di dollari. Quanto saranno disponibili gli utenti a vedere il loro "lavoro" fare soldi, ma non venderne nemmeno uno? Non sarebbe opportuno seguire il consiglio dell'alter ego di Mark Zuckerberg, adottando un social business?

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