La Freccia è tratta

In Riflessioni
Permettete? Un pensiero interrogativo. Molto spesso, su questo blog, abbiamo analizzato le migliori produzioni fatte da altre agenzie. Questo perché siamo convinti che le creatività capaci di far esplodere un ragionamento, arricchiscono. Siano esse pregevoli o totalmente sconclusionate, sono utili per l'apprendimento. Diciamo che, in certi casi, si fa esperienza sulla pelle degli altri. Interessante, in merito, il pensiero espresso da Chiara Garibaldi in occasione del Piemonte Share Festival: “L’errore racchiude una potenza creativa unica perché rappresenta sempre l’emergere di un problema: in tutte le sue varianti, indica una questione che necessita attenzione e questa attenzione suscita controversie, le controversie generano soluzioni e innovazione. Ecco perché è interessante in questo periodo di emergenze globali occuparsi degli errori intelligenti.” (fonte NinjaMarketing) Venendo al punto. In settimana, mi è capitato più volte di leggere articoli che hanno ripreso la polemica generata dalla promozione/iniziativa "Frecciarosa", innaugurata da Trenitalia a inizio Ottobre. In sostanza, la parte interessante dell'offerta per il consumatore è stata "La possibilità per le donne di viaggiare gratis sui treni della media e lunga percorrenza (con l’Offerta Familia OttobreSabato Rosa) e l’opportunità di usufruire di un biglietto omaggio per i musei di RomaFirenzeVenezia eNapoli esibendo il biglietto Offerta Familia OttobreSabato Rosa, oltre a tanti omaggi e sconti ad hoc per le viaggiatrici . L’inziativa coinvolge inoltre anche pattuglie Polfer di sole donne sui treni e nelle stazioni per informare sui temi della sicurezza (fonte Trenitalia.it). La problematica si è generata, secondo l'opinione pubblica in prima istanza e il Codancons poi, intorno alla discriminazione delle donne single, vedove e divorziate, per cui non erano previste agevolazioni. Ciò ha avuto, come è immaginabile, conseguenze notevoli sulla brand reputation di Trenitalia, che ha infatti reagito arricchendo l'offerta con soluzioni più estese. Mi sono posto quindi la domanda, C'è stato un errore di comunicazione?. Leggendo quanto scritto sul sito, probabilmente sì: Le ferrovie si tingono di rosa. Per l’intero mese di ottobre stazioni e treni del Gruppo FS diventeranno teatro di iniziative e promozioni di grande impatto a favore della clientela femminile, con al centro una campagna di comunicazione e sensibilizzazione sui temi della salute, dei diritti e della sicurezza delle donne, con il sostegno e la collaborazione di Ministeri e Associazioni (fonte Trenitalia.it). Evidentemente, si parla a tutto il pubblico femminile, non ad una parte. La stessa definizione "Frecciarosa" seleziona naturalmente un target femminile. Di sole donne, eppure l'offerta non comprende le donne sole. Successivamente, quindi, mi sono chiesto, L'errore di comunicazione era evitabile? Sì. Ma è scontato dirlo ex-post. E qui, torniamo all'importanza degli errori e di riuscire a leggerli. Se l'errore lo commettono gli altri, beh... siete stati fortunati. Spero sia chiaro che il mio intento, con quest'articolo, non è parlar male della creatività altrui. Ho preso ad esame questo caso perché mi ha interessato e sono riuscito ad approfondirlo per tutta la settimana. Trovando, infatti, ben 11 articoli che hanno trattato l'argomento. Chiunque abbia sostenuto un esame di Teorie e Tecniche della comunicazione pubblicitaria, si sarà sicuramente accorto dell'importanza di rispondere correttamente alla domanda sull'analisi di una creatività (io ancora ricordo la mia con cui mi trovai totalmente in disaccordo con il mio professore, un certo Alfredo Borrelli, non so se lo conoscete...). Per questo, ho scritto l'articolo. Per consigliare a tutti coloro che studiano con la convizione di fare questo lavoro, di soffermarsi su tutto quello che vedono per strada, in tv o in rete e soprattutto sulle campagne che trovano sbagliate. Inseguendo i ragionamenti che esse generano. Non sarà mai possibile abbattere totalmente il margine d'errore ma abbassarlo di molto, credo proprio di sì.

Share and Enjoy