At the rate of nothing

In Riflessioni
Cane, papero, scimmia, gatto, topo, chiocciola, strudel, vermicello, a pazza. Il caos linguistico che viene tenuto a bada dalla potenza dell'iconografia. Semplicemente @. Non simbolo, come semiologicamente andrebbe definito quell'elemento delle comunicazione che esprime contenuti di un significato del quale esso diventa significato, ma vera e propria iconografia. La chiocciola ,che paradossalmente usiamo più nel linguaggio scritto che in quello parlato, può essere etichettata come una reale opera d'arte. A decretare l'importanza di questa rappresentazione è sicuramente la scelta di aggiungere nella collezione permanente del MoMa per la prima volta, come ha affermato la curatrice Antonelli, un elemento per il quale "si abbandona il principio che il possesso fisico di un oggetto è il requisito necessario per la sua acquisizione". Parole che portano a parole. Arte che porta a non-arte, che si tramuta in arte. A Benjamin. Il filosofo tedesco afferma che i nuovi medium (cinema, fonografo, fotografia) portano alla perdita dell'aura, ovvero di quel misticismo, quel legame quasi religioso che si stipula tra il fruitore e l'opera d'arte originale. Una perdita dovuta allo sviluppo dei metodi di riproducibilità tecnica, che rendono irriconoscibile l'originale dalla sua riproduzione. Una magia che viene a mancare per mezzo dello sviluppo delle tecniche di riproduzione. Seguirà una potenziale dissacrazione di Benjamin, quindi potete anche smettere di leggere. Se la @ è diventa un'opera d'arte lo deve potenzialmente al sua carattere di riproducibilità. La sua notorietà, la sua bellezza, i suoi valori risiedono proprio nel suo essere riproducibile. Non un annullamento del legame mistico con l'utente, ma una sua moltiplicazione. Benjamin è morto prima che l'hyperlink nascesse (ci siamo persi una grande analisi sulla modernità) e quindi non ha potuto assistere al "ritorno dell'aura" (virgolettato non per l'importanza, ma per le potenziali scempiaggini che seguiranno). L'hyperlink può essere considerato il miglior sistema di riproduzione dell'opera d'arte. Un sistema che ha rovesciato i canoni dell'unicità dell'opera. Oggi un'opera è unica, inteso come valore aggiunto, solo se è nota alla cultura di massa. Una notorietà che si accresce tramite l'utilizzo dell'hyperlink, che permette la condivisione dell'opera stessa. Nell'epoca contemporanea non solo si perde il senso di autenticità dell'opera, come afferma Benjamin, ma può accadere che ciò che oggi viene identificata come arte non era stata generata come tale. Ray Tomlinson nel ricontestualizzare la @ non aveva pensato di generare arte, ma solo di semplificare un sistema di interconnessione di utenti. L'arte è "arrivata" con il tempo, tanto se si considera il primo utilizzo del '72, con la diffusione, la riproduzione e la fruizione. Un'arte nata dalla fruizione, tramite i fruitori. Un'arte che non tema la riproducibilità ma che se ne serve per mostrarsi. Un'@rte 2.0, ma questo meriterebbe un post proprio.

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