Kaputt mundi

In Spigolature
Ovvero, la geopoltica del web. Ovvero ancora, la sottile differenza tra funzione e finzione. No, tranquilli. Non torniamo su Google e la Cina. Ce la possiamo cavare con un laconico quanto scolastico come volevasi dimostrare. No, non si tratta di libertà, che pure già abbiamo affrontato. No, qui e adesso, vogliamo parlare di dignità. Qualcosa di ancora più personale, profondo, vivo. È un cosa seria, eh, mi raccomando?! Stamattina, mi collego ad internet, vedo un po’ gli accessi ai nostri spazi virtuali e noto che abbiamo ricevuto una visita approfondita (oltre cinque minuti, rispetto ad una media dell’ultimo mese di due minuti e poco più) dalla città indiana di Hyderabad. Visita nuova, 0% di rimbalzo, tre pagine viste. La cosa interessante (e, per me, illuminante...) è che la chiave di ricerca nelle sorgenti di traffico risulta(va) “web design companies in vatican city”. Il primo pensiero è andato a Francesco. Vuoi vedere che da Budapest si è allungato a sud-est? Ma no, dai, Francesco è a casa che studia (vedi alla voce, utopie). Arrivo allora in ufficio e chiedo a Mattia di dare insieme un occhio al codice del sito. Appuriamo l’inesistenza di qualsiasi riferimento papale. Dunque. In tempi di riabilitazioni, affermazioni (vana)gloriose, invii di supermen ad Haiti perché solo noi, sì, sappiamo offrire (e quando mai?!) il coordinamento che la gravità della situazione impone, cosa fanno i laici algoritmi del motore di ricerca per antonomasia? Leggeri come metafore, icastici come allegorie, ci portano indietro di centoquarant’anni. Nella Vatican city… Mi viene da ridere. E da considerare che, tutto sommato, sarebbe più logico avere nei posti di guida e indirizzo numeri anziché politici fintamente appassionati e opinionisti stancamente battaglieri. Ancora ci penso e sorrido... C’è qualcuno, a  seimila chilometri di distanza, che ci vede e ci cerca come la città dei cardinali, delle fumate bianche, dell’oltretevere. E dire che giusto ieri, mi è giunta a casa la comunicazione ufficiale del trasferimento di residenza. Dal 29 dicembre 2009, civis romanus sum. Addio mia bella Napoli. Addio, pizza city. Prego per te.

Share and Enjoy

  • Francesco

    L’India non mi dispiacerebbe. Prometto di fare qualche visita al blog anche da lì.

  • Adimant

    Non mi avevi detto che non siamo più concittadini!! Peccato…