Quando si dice gustarsi un film

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Oggi in una sala di registrazione a Roma, (in un posto ancora a me sconosciuto) è stato proiettato Soul Kitchen. Estrogeni è stata lì, pronto ad “assaporare” un film divertente, diretto dal regista Fatih Akin, ambientato ad Amburgo. Già dal titolo si intuiscono gli elementi fondanti del film: la cucina e l’anima, ma anche la soul music. Il protagonista è infatti Zinos, il proprietario del ristorante “Soul Kitchen” nel quartiere Wilhelmsburg, alle prese con disgrazie interminabili, costretto a barcamenarsi per difendere il suo locale. Soul Kitchen inizialmente è un posto esclusivo, riservato a pochi amanti della “junk food” che successivamente, grazie anche all’arrivo di un raffinato e stravagante chef, inizia pian piano ad animarsi, nel vero senso della parola. L’idea di trasformare il locale in un posto dove il gusto di mangiare si alterna al ritmo scatenato della musica, sembra piacere agli abitanti del posto; d’altronde “la musica è la cucina dell’anima”. Un film divertente in cui lo spettatore non può fare altro che ridere delle “disavventure” di Zinos, per poi scandire il ritmo della musica blues, soul, jazz e hip hop (scuotendo la testa e battendo i piedi sul pavimento) che accompagna gran parte delle scene. Non vi resta che “gustare” il film, prossimamente al cinema.

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